Intragnas
Installazione Assemini (2018)
Installato Via Porto Torres, Assemini (SU)
Ricamo, ecopelle e sagole sintetiche
Trittico 3,50×1,90
La grande tela, percorsa dinamicamente da innumerevoli fili che, convergendo in un unico punto, si uniscono formando una trama fitta e forte, simbolo di coesione umana al di là delle differenze etniche, culturali e sociali.
Installation
- ricamo
- collegamento
- fili intrecciati
INTRAGNAS è un'opera installativa di fiberart che parla di emozioni e sentimenti. L'artista trae ispirazione dalla contemporaneità e dal peculiare senso di precarietà e complessità in cui l'umanità si sta avvitando. Il contemporaneo epico fenomeno migratorio se osservato oltre ogni partitismo, nazionalismo, razzismo, fedi religiose opposte, guardato con empatia e rispetto delle due macro fazioni, i favorevoli e i contrari, non è altro che il teatro delle emozioni, delle paure, delle speranze, dei sogni, degli odi, degli amori, delle aspettative tradite e di quelle soddisfatte, dei privilegi, della rabbia, della frustrazione. In questo teatro se venisse spenta la luce non ci sarebbero bianchi e neri, musulmani e cristiani, migranti ed esuli, ricchi o poveri, belli o brutti, ma solo dei fili luminosi la cui luce si manifesta in tonalità che si riconducono ai sentimenti che provano. E sapete quale è la scena che si presenterebbe ai nostri occhi? Scopriremo che intorno alle emozioni saremo un unico popolo. - Rosaria Straffalaci


La cifra stilistica del lavoro, della ricerca, del linguaggio di Pietrina Atzori è la dimensione donna.
Tutto nel suo lavoro narra di una dimensione donna che indaga la sua sensibilità e l'intima dimensione del naturale fare creativo.
Il linguaggio di Pietrina si muove fuori dal tempo e dalle mode, si muove fluido e organico, è la resa plastica di una intima sensibilità privata consegnata inerme allo sguardo interattivo dello spettatore, è analisi della condizione dell'essere artista e dell'essere donna sondando la propria intimità, connettendo arte e vita.
Il linguaggio dell'arte nasce donna, la donna dea madre da millenni ne trasmette i rudimenti e la grammatica del sensibile, grammatica che da millenni la fallocrazia di una storia dell'arte scritta al maschile, tenta invano di depredare.
Il linguaggio dell'arte è una dimensione intima e privata dell'essere e del sentire, non è linguaggio di genere ma natura dell'ascoltare il sé che vive e muove dentro di sé, questa sensibilità fa di Pietrina una donna e artista fuori dal tempo sempre nel suo tempo, come lei tante artiste isolane da sempre, lontane da mode, clamori, gossip e provocazioni, continuano ad ascoltare la propria intimità poetica tradotta nell'azione politica d'essere donna e artista, cosa che in quest'isola è sempre stata.
- Mimmo Di Caterino, Cagliari Art Magazine